DANIELE SANDRI SVELA IL SEGRETO DEL SUCCESSO. «Desidero diventare un punto di riferimento per i compagni, come la squadra e il coach mi chiedono di essere»
CODOGNO C’è un legame particolarmente stretto tra Assigeco e Paffoni Omegna originato dalla sana rivalità sportiva certificata da tante partite epiche disputate nel corso degli anni, dalla B2 all’A2, e cementato nel nome di Matteo Bertolazzi, lo sfortunato play scomparso a metà settembre di due anni fa, passato a Omegna (2011/2012) dopo la stagione (2010/2011) in LegaDue all’Assigeco.
Riveste quasi un carattere di “normalità” la sfida di domenica scorsa al “Campus”, sfruttata al meglio dai rossoblu di Alex Finelli per dare continuità al cammino casalingo con netti miglioramenti sul piano dell’intensità e dell’efficacia della fase difensiva. «Siamo andati bene, molto aggressivi fin dall’inizio per dimostrare che siamo in grado di poter difendere con determinazione e, soprattutto, continuità – commenta Daniele Sandri, ala rossoblu -. Abbiamo preso l’inerzia nel primo tempo mettendo la gara sui binari preferiti per gestire poi l’andamento con una certa attenzione e maturità sui tentativi di reazione degli avversari».
L’Assigeco riesce a spegnere l’entusiasmo di Omegna, arrivata al “Campus” reduce da due vittorie filate. «Ha subìto la nostra energia: il risultato è merito esclusivo della nostra prestazione – sottolinea il giocatore dell’Assigeco che giovedì festeggia i 25 anni -. Omegna è una squadra che ha giocatori in grado di rendersi pericolosi e tenere sotto pressione la difesa avversaria. Siamo stati bravi a giocare una gara molto determinata per rifarci della poco brillante trasferta di giovedì scorso a Trapani. Abbiamo seguito le indicazioni del coach».
Oltre alla vittoria, dal confronto con la Paffoni l’Assigeco cercava un riscontro prettamente tecnico, avendo come base di partenza l’atteggiamento difensivo. Transizione veloce, innescata da rimbalzi o palle recuperate, ottima circolazione con il coinvolgimento dell’intero gruppo (sei i rossoblu in doppia cifra) e, fattore chiave, ospiti tenuti a basso punteggio. E Sandri ha contribuito con 17 punti nei 32’ di gioco dei primi tre quarti, a partita ancora viva: 7/14 dal campo, 8 rimbalzi e 1 assist. Pronto a finalizzare quanto a sacrificarsi per il gruppo. «Cerco di farmi trovare pronto sulle assistenze dei compagni, anche sul lato debole, e di darmi da fare per portare qualcosa di utile alla squadra – dice l’ala milanese -. Desidero diventare anche un punto di riferimento per i compagni, come la squadra e il coach mi chiedono di essere».
Allungata la serie casalinga, l’Assigeco comincia a pensare alla trasferta di domenica a Biella, la squadra allenata dall’ex Michele Carrea. «Credo sarà una bellissima partita – è sicuro Sandri -. Biella ha perso a Roma e vorrà sicuramente rifarsi con noi. Ci aspetta un confronto difficile ed equilibrato: è fantastico giocare in quel palazzetto, dove c’è stata anche la Serie A. Gli stimoli non mancano, dobbiamo tirare fuori “la cazzimma” (termine napoletano che indica un mix di cattiveria e furbizia, ndr) di cui parla il nostro coach».
Luca Mallamaci
Fonte: Il Cittadino di Lodi