L'incubo a Torino torna a fare paura. Lo scrive Tuttosport, che parla delle nubi nere intorno al futuro del Basket Torino. La situazione sembrava essere rientrata, ma sono trascorsi cinquanta giorni dall’uscita dai play-in nel match contro la Juvi Cremona e da quel momento la società aveva congelato l’operatività, nell’attesa di una svolta che al momento non si è ancora concretizzata. Qualcosa, però, si stava muovendo. Si legge: "Lunedì scorso il tecnico Paolo Moretti era tornato sotto la Mole, e aveva iniziato a sondare il mercato, come confermato da alcuni procuratori. Da martedì scorso era in Città anche il direttore generale Giorgio Bottaro. E il lavoro sul mercato peraltro si annuncia durissimo. Sotto contratto i torinesi hanno Massone, Osatwna e Allen, con quest’ultimo che verosimilmente eserciterà la clausola di uscita pagando il buy-out per approdare verso lidi economicamente più vantaggiosi. E hanno già salutato la compagnia Giovanni Severini, destinato a rinforzare Rieti, ed è prossimo l’annuncio di capitan Matteo Schina a Pistoia dove ritroverà coach Franco Ciani. E lasceranno Torino Davide Bruttini e Marco Cusin, così come l’emergente Umberto Stazzonelli. E in partenza sono anche Matteo Ghirlanda e Lorenzo Tortù. I torinesi, dunque, devono ripartire quasi da zero. Sembrava solo ormai sullo sfondo la questione societaria. Ma da ieri nel pomeriggio è tornata fortemente d’attualità la cessione della società a Paul Matiasic con relativo spostamento a Trieste. Sarebbe una svolta clamorosa dopo le assicurazioni date da Basket Torino che garantiva la continuità dell’attività sotto la Mole".
Secondo Tuttosport, eta prevista per ieri una chiamata tra David Avino e Paul Matiasic, che è saltata. Ma la "Torino del basket vive in un clima di incertezza che non aiuta e che non era mai stato vissuto prima d’ora sotto la Mole. E non è buon segno che ieri sera coach Moretti abbia fatto ritorno a Bologna. Nel caso il patron Avino decidesse di cedere la società a Matiasic, la Torino dei canedtri si ritroverebbe senza A2. E allora chissà prenderebbe corpo l’ipotesi di un trasferimento sotto la Mole di una società di Serie B Nazionale che entrerebbe nell’orbita di GranTorino. Presto si vedrà che accadrà, perché la telenovela non potrà andare avanti ancora a lungo. Certo è che la situazione torinese stride, e parecchio. Da una parte c’è l’entusiasmo e l’importante ritorno economico e di immagine che la Città porta in dote grazie al connubio con la LBA per la Final Eight di Coppa Italia, che si giocherà all’Inalpi Arena nel febbraio 2027 per la quinta volta consecutiva. Dall’altra, invece, c’è la Torino che esprime un movimento di base e giovanile vivo e fulgido, ma che potrebbe non avere più una squadra in A2 e se la dovesse avere, sarà senza prospettive per la massima serie. Quella Serie A a cui, dal prossimo anno, Torino sarà l’unica metropoli italiana a mancare all’appello. E che addirittura potrebbe sparire dal panorama cestistico italiano".