Nella stagione che ha sancito il ritorno della Scandone in un campionato nazionale con la promozione in Serie B1 Nazionale, un ruolo di primo piano è stato giocato da Confindustria Avellino, prima con il presidente uscente Emilio De Vizia e oggi con Angelo Petitto. Figure storicamente legate ai colori biancoverdi hanno infatti supportato il nuovo corso guidato da Marco Trasente per permettere alla società di ripartire. A spiegarne le dinamiche è lo stesso Petitto: «Confindustria è la casa degli imprenditori, molti di questi hanno avuto un trascorso al fianco della Scandone. Con questo nuovo progetto c’è stato un avvicinamento tra De Vizia e Trasente. Da questo rapporto ne è nato un coinvolgimento e ci ha portato ad avvicinarci maggiormente. Mio padre ne è stato presidente, mentre la famiglia De Matteis e De Vizia hanno legato il loro nome al club in momenti diversi e vincenti», ha detto a Il Mattino. La presenza di figure di spessore ha innescato un effetto volano per altri investitori: «Si è riscontrato entusiasmo nel voler riportare la Scandone su un piano Nazionale, ma c’è stata anche una questione sociale, perché lo sport ha creato delle relazioni amichevoli che sono state coltivate. Tutti, poi, in maniera diversa hanno deciso di contribuire a loro modo».
Il club irpino è ora atteso da importanti scadenze burocratiche: oltre all'iscrizione, entro luglio andrà manifestata la volontà di trasformare la società da Asd a Srl, pratica da perfezionare poi tassativamente entro le ore 12 del 2 settembre. Su un suo eventuale ingresso in prima persona nella nuova veste societaria, il presidente di Confindustria frena, pur garantendo vicinanza al progetto: «Al momento non penso di farne parte in maniera diretta, mi è stata chiesta la disponibilità, ma ad oggi dico più no che sì. Poi magari vedremo, di sicuro la famiglia Petitto continuerà a sostenere la Scandone». Intanto l'entusiasmo della piazza culminerà oggi alle 18.30 con la festa al PalaDelMauro, anticipata dalla conferenza stampa in cui il presidente Trasente potrebbe illustrare i piani futuri e svelare i nomi dei primi giocatori confermati.
Sullo sfondo cittadino resta il vincente percorso dell'Halley Campania Avellino Basket, che ha tenuto vivo e onorato il movimento irpino negli anni più bui. Dalla prossima stagione i due club disputeranno due campionati nazionali separati (Serie B per la Scandone e Serie A2 per l'Avellino Basket), viaggiando su binari paralleli visto che i termini per un'eventuale fusione sono ormai scaduti. Sull'argomento, Petitto offre un'analisi super partes: «Sono due realtà diverse: da un lato una famiglia che ha portato avanti un progetto, rilevando una società esistente. Una gestione individuale che sta funzionando, supportata dai risultati. Dall’altra c’è un progetto più collegiale, con la partecipazione diretta di più imprenditori. Queste due strade potrebbero confluire, a patto e condizione ci sia la condivisione di valori ed un simile modello organizzativo. Oggi c’è la volontà di andare separatamente, magari in futuro ci potrebbe essere l’interesse ad unire le forze, ma ci deve essere disponibilità da parte di tutti. L’opinione pubblica mi sembra sia favorevole ad una unione, questo potrebbe spingere le parti a riflettere, ma devono essere poi considerate altre condizioni e variabili. Staremo a vedere».