CODOGNO L’Angelico Biella, alla terza vittoria consecutiva, sembra aver trovato il ritmo giusto sul proprio parquet. L’Assigeco, secondo stop filato “on the road”, pur giocando con una certa solidità mentale e tecnica ha dimostrato di essere ancora alla ricerca dell’equilibrio migliore lontano dal “Campus”. Il verdetto di domenica al “Biella Forum” penalizza la squadra di Alex Finelli ma non è sicuramente paragonabile alla precedente caduta di Trapani: completamente diverso l’approccio, ottimo nei primi 11 minuti, e la reazione dei rossoblu, in particolare nel terzo periodo.
Il copione del confronto con la squadra dell’ex Michele Carrea è stato però caratterizzato da due chiavi di lettura che non devono essere sottovalutate. Il capitolo rimbalzi ha avuto una rilevanza notevole. Perdendo la lotta all’ombra del canestro, dove Mike Hall (che in A1 ha un “high” di 15 con l’Olimpia Milano) ha dominato con 19 rimbalzi, i lodigiani hanno lasciato più di una chance di successo. «È stata una serata particolare, Hall è stato bravo a guadagnare spazio sulle nostre rotazioni o andando a rimbalzo nell’uno contro uno: qualche colpa l’abbiamo di sicuro, ma la maggior parte della sostanza è tutta merito suo – sottolinea Mith Poletti, gladiatorio sotto canestro con 8 palloni recuperati, come Kyle Austin, sui 35 della squadra -. Hall andava a prendere anche palloni che rimbalzavano lontano da lui: non dimentichiamo che cinque anni fa giocava in Eurolega. Questo ha permesso a Biella di fare 30 tiri più di noi, uno dei problemi della gara sta qui. Abbiamo perso di 6 punti; evitando qualche disattenzione avremmo potuto giocarci meglio le nostre chance».
Nelle nove gare giocate finora l’Assigeco ha vinto cinque volte il confronto a rimbalzo, lasciando spazio agli avversari solo a Scafati (32-33) oltre che a Rieti e Trapani, prima di Biella. Non è una questione di stazza fisica, quanto forse di attenzione. «Anche per questo non enfatizzerei più di tanto la sconfitta di domenica: probabilmente la nostra non è una squadra che ha una grande attitudine ad andare a rimbalzo, a Biella lo si è notato – continua il 27enne pivot milanese -. Non siamo leggeri. A Biella i “4” americani, Austin e Hall, si fronteggiavano, come i “5” italiani, io e Infante. È capitato raramente di soccombere a rimbalzo a llivello di squadra: possiamo migliorare certamente, ma domenica ci è capitato Hall, uno dei clienti peggiori, come hanno sperimentato anche avversarie di valore più elevato di noi. Le nostre scelte difensive andavano bene, è stato bravo lui a fare una gara così».
Il secondo punto dolente per l’Assigeco riguarda il gioco in attacco inceppatosi nel momento decisivo: nei primi 5 minuti dell’ultimo quarto, a gara in bilico, i rossoblu non hanno mai trovato la strada per il canestro. «Abbiamo subìto il cambio sul “pick&roll” attaccando male perché non siamo riusciti, noi giocatori in campo, a trovare valide soluzioni – dice Poletti -. Se non riusciamo a coinvolgere tutti i giocatori diventa difficile trovare vantaggi contro la difesa avversaria. Ne faremo tesoro per le prossime uscite».
Luca Mallamaci
Fonte: Il Cittadino di Lodi