DOMANI ALLE ORE 18 C’È UN’OCCASIONE DI RISCATTO AL “CAMPUS”. «Dobbiamo cominciare a mettercela tutta e in modo più efficace in difesa, approcciando la sfida con tanta rabbia agonistica: la vittoria è molto importante»
PALERMO Quando si prende una “legnata” in una serata decisamente storta, come quella dell’Assigeco giovedì a Trapani, il sistema migliore per sentirne meno gli effetti è di spostare immediatamente l’attenzione sulla nuova sfida proposta dal calendario. La squadra di Alex Finelli, rientrata nel primo pomeriggio di ieri dalla Sicilia, si può chiudere al “Campus” un paio di giorni per dedicarsi alla preparazione dell’impegno di domani pomeriggio (palla a due alle 18), ottava giornata di andata, con la Paffoni Omegna.
I postumi della sconfitta trapanese faticano a lasciare l’animo dei lodigiani anche sopra le nuvole, a quota diecimila metri sul volo AZ1762 Alitalia verso Linate. Alex Finelli tiene stretto il suo portatile rivedendo le immagini della partita con Trapani: «Abbiamo già evidenziato la notevole discontinuità della tenuta difensiva nell’arco dei 40 minuti di gioco, come del resto già accaduto in precedenti gare, anche quelle vinte – sottolinea il tecnico dell’Assigeco -. Questo è un aspetto sul quale è fondamentale mettere tanta attenzione per crescere in maniera uniforme sia come tenuta dell’uno contro uno sia per l’applicazione di regole difensive e “cazzimma”».
L’altalena del rendimento della difesa può anche dipendere dalla difficoltà incontrata dai rossoblu nel fare allenamento al completo nei mesi passati per via degli infortuni. «Il passato conta poco, noi dobbiamo pensare a dare il meglio “qui e ora” con obiettivi chiari su dove dobbiamo arrivare – sostiene Finelli -. Quello che è successo ovviamente non si può cambiare, ci teniamo con soddisfazione i 6 punti in classifica con il desiderio di aggiungere i due in palio domenica contro Omegna. Cosa fare? Dopo tutte le traversie subite non c’è altro rimedio che buttarsi a capofitto nel lavoro in palestra con l’intenzione di elevare il livello di determinazione e intensità».
L’Assigeco ha la necessità di ritrovare serenità interiore per esprimere la qualità del gioco vista nella striscia di due successi con Roma e Agrigento, accompagnata dalla necessaria efficacia difensiva (la media di canestri subiti al momento è di 85.7), il fattore chiave per garantirsi maggiori chance di successo perché destinata a far rendere molto meglio la produttività in attacco.
Se il morale dei rossoblu non è dei migliori, Omegna arriva al “Campus” sull’onda di due vittorie filate che fanno dimenticare la striscia iniziale di cinque sconfitte. «Dobbiamo cominciare a mettercela tutta e in modo più efficace in difesa, approcciando la sfida con tanta rabbia agonistica e con il preciso obiettivo di spalmare l’intensità a guardia del nostro canestro per tutto l’arco della serata. La vittoria è molto importante per la nostra classifica – avverte il 48enne coach bolognese -. Omegna ha un importante punto di riferimento in area come Iannuzzi intorno al quale gira una batteria di esterni tiratori, abili ad aprire il campo, come Casella, Moore, Zanelli e Cappelletti. Ci capita subito l’occasione di riscattare l’opaca prova di Trapani. Non possiamo, né dobbiamo, farcela scappare». Il copione della partita con Omegna, storicamente abbondante di equilibrio e fuochi d’artificio, stavolta dipende interamente dall’Assigeco.
Luca Mallamaci
Fonte: Il Cittadino di Lodi