ROSSOBLU AL COMPLETO PER TENTARE IL COLPACCIO DOMANI A BIELLA. «È la prima di una serie di partite in trasferta che alzano di parecchio l’asticella delle difficoltà: nel palazzetto piemontese il fattore casa si sente»
CODOGNO L’Assigeco cerca l’isolamento della trasferta, per quanto non molto lunga, nel giorno di festa dedicato alla chiusura della Fiera di Codogno. Pensieri e spirito agonistico dei rossoblu confluiscono domani sulla sfida del “Biella Forum” (palla a due alle 18) nona di andata, con l’Angelico dell’ex Michele Carrea. La squadra di Alex Finelli cerca qualche conferma in più “on the road”, dove l’incolore prova di Trapani si correla in modo negativo alle precedenti uscite a tutta solidità. «È la prima di una serie di partite in trasferta che alzano di parecchio l’asticella delle difficoltà – avverte il coach dell’Assigeco -. Biella è un avversario davvero tosto, rappresenta un buon riscontro alla necessità di abbinare la forza mentale all’intensità fisica. Quello che non ci è riuscito a Trapani».
Ritrovata una maggiore fiducia nelle sudate al “Campus”, l’Assigeco punta a tranciare almeno in parte il grande equilibrio che caratterizza il panorama dell’A2: il minimo cedimento può essere fatale. «Il livello di competitività, specialmente fuori casa, si alza di parecchio. Da parte nostra è fondamentale lavorare sulla determinazione e sulla continuità: sono i fattori richiesti da questa categoria – continua Alex Finelli -. L’approccio alla contesa, l’intensità di gioco e, non da poco, la tenuta mentale quando sorgono le difficoltà sono elementi diventati progressivamente imprescindibili. La presenza fisica e l’agonismo camminano affiancati, a maggior ragione al “Biella Forum”, uno dei campi dove il “fattore casa” ha un notevole rilievo: i piemontesi giocano a ritmi alti».
Liberato il freno a mano che ne condizionava l’avvio stagionale, quelli di Biella sul proprio parquet possono opporre una maggiore resistenza ai visitatori. Assigeco avvisata…«Ha cambiato molto sia dal punto di vista fisico che tecnico con l’arrivo di Mike Hall, un giocatore di categoria superiore tra i migliori “4” dell’A2 per impatto, leadership, talento e rimbalzi – il 48enne coach bolognese ha delineato i punti di forza degli avversari -. Le ultime due vittorie interne ottenute contro Ferentino e Agrigento, due delle prime della classe, certificano la qualità del gioco di Biella e le mie impressioni».
Una settimana continuativa di lavoro al gran completo permette ai lodigiani di affinare i meccanismi di gioco per aumentarne la resistenza alla prevedibile pressione di Biella. L’Assigeco deve comunque partire dalla fase difensiva per sviluppare i propri schemi offensivi in modo più efficace, soprattutto se in transizione. Il “Biella Forum” è un palcoscenico abituato alla Serie A, i rossoblu non possono sottovalutare il grande orgoglio che può sprigionare la squadra di Michele Carrea. «Biella si poggia sull’attaccamento ai colori sociali di Infante e De Vico, i reduci dal ciclo di Fabio Corbani, che giocano davvero con il cuore – sottolinea Alex Finelli -. Intorno a questo nucleo c’è un contorno d’eccezione rappresentato dai due stranieri, Hall e Ferguson, garanzia di punti, e da una pattuglia solida di italiani, simile ai nostri, che presenta due vecchie conoscenze del “Campus”, Banti e Venuto». All’Assigeco serve un’occhiata della dea Canestria per “guardarsi” dagli amici se vuole la mente libera per dedicarsi al resto del gruppo di Michele Carrea.
Luca Mallamaci
Fonte: Il Cittadino di Lodi